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giovedì 5 settembre 2013

One week.

Una settimana fa a quest'ora stava per cominciare la cerimonia di saluto a Roma.
Una settimana... vi giuro che a me sembra di stare qui da mesi interi e non posso fare nulla per attenuare questa sensazione.
E dunque eccomi qui in Polonia, a Poznan... Non so da dove cominciare, ma evidentemente dovrei seguire il corso degli eventi dal 29 agosto al 5 settembre.
La notte tra il 28 e 29 è stata molto strana. Credo che una parte di me stesse realizzando che non avrei visto quella stanza, quella casa, i miei genitori davvero per tanto tempo, per cui ero crollata, e la mattina lo stesso nel salutare mia madre. Continuavo a chiedermi cosa stessi facendo, non ero capace di controllarmi, ma poi durante il tragitto in auto con mio padre mi sono calmata e sono riuscita a non piangere più come una bambina di due anni. Per cui siamo stati a Roma, abbiamo conosciuto i compagni di viaggio... il mio gruppo era composto da 8 persone, tutte donne... Una partenza al femminile, sì. Per la Polonia c'erano tre trimestrali ed io annuale. Abbiamo passato una giornata e serata piuttosto tranquilla ed è finita per mezzanotte, quando siamo andate a dormire dopo una chiacchierata con i volontari. Per cui la sveglia era alle 5.20 così per le 6 saremmo state tutte pronte e poi siamo partite alla volta dell'aeroporto. Al che abbiamo aspettato due ore prima di entrare in aereo e quando siamo salite sopra continuavamo a dire "ora non possiamo più tirarci indietro, è tutto reale". Una sensazione niente male, devo dire.
Purtroppo siamo arrivate al secondo giorno di campo e il giorno dopo ci saremmo divisi, per cui non abbiamo fatto altro se non delle attività e chiacchierato, abbiamo ricevuto il benvenuto, cenato, dormito e il giorno dopo ho trascorso nove ore in treno per Poznan... Inutile dirvi come stavo durante e dopo il viaggio. Inutile sperare di non farlo mai più perché inevitabilmente mi capiterà di ritornare a Piekary e a Cracovia anche, spero. Vorrei proprio vederla.
Per cui l'accoglienza in famiglia è stata favolosa e mi sono trovata da subito benissimo. Appena arrivata ho mangiato qualche bruschetta con prosciutto, mozzarella e prosciutto cotto, poi ci siamo visti con la mia famiglia e dopo sono andata a dormire, stanca morta com'ero. La domenica sono andata un po' in giro per Poznan, vedendo la piazza centrale, Plaża Wolności, e il Ratusz nella Stary Rynek, la "Old Square" di Poznan.

Plaża Wolności, Piazza della Libertà


Me and my host sisters



Ratusz, Stary Rynek

Come potrete vedere dal cielo, non faceva propriamente caldo, anzi. Però non è stata proprio una giornata freddissima se vogliamo paragonarla a questi giorni... abbiamo raggiunto i 13 gradi, per cui... E rendetevi conto, lunedì è stato il primo giorno di scuola e ho dovuto indossare, come ogni altra povera crista, una gonna nera e una camicia bianca. E pure con il cappotto io sono andata a fare compagnia ai pinguini, lo giuro. Poi chissà, forse sono io troppo freddolosa e poco abituata a queste temperature solo agli inizi di settembre, ma va beh.
Poi... vediamo un po'. Apriamo gli argomenti scuola e lingua assieme perché vanno completamente a braccetto.
La scuola è davvero un castello da fuori così come sembrava dalle foto, è molto bella, anche se dentro è piuttosto old e non mi attira tantissimo. Di certo comunque supera di gran lunga le scuole italiane xD su questo non si discute nemmeno tra cent'anni. Ci sono un piano inferiore, piano terra e due piani superiori. Sono gli studenti a cambiare le classi a seconda delle lezioni, e abbiamo sempre tra i 10 e i 15 minuti di pausa, e dalle 10.30 alle 10.50 la "long break" di 20 minuti. E qui sorge il problema della lingua. Inutile dire che io non sto capendo nemmeno una mazza se non le poche parole che somigliano vagamente all'italiano, perché alcune simili ce ne sono, o quelle che conosco e ho già imparato. Non so parlare ancora logicamente, domani inizio il mio corso e durante la settimana non ho avuto l'opportunità di fare polacco. Lo studio un po' a casa con la famiglia, o meglio lo imparo un po' così, ma devo aspettare domani per iniziare a gettare delle basi più solide. È davvero orribile non capire nulla o afferrare giusto qualcosina o addirittura contestualizzarlo, perché solo così si può vagamente capire qualcosa. Non voglio dare giudizi in anticipo sulla classe o che perché non li conosco bene né nulla, però comunque non è che sono tutti disposti a dare una mano e a parlare inglese. La fatica c'è e sicuramente per loro non ci sono ragioni valide per parlarmi. Mi sa che se voglio fare amicizia devo imparare in fretta. Comunque i momenti no arrivano già dalla prima settimana, almeno per me è stato così che la sto vivendo ora e sto per entrare nella seconda... 
Spero solo di imparare presto.
Well, le notizie positive sulla scuola sono che spesso su un tabellone posto nella hall della scuola dicono se mancano delle lezioni o che, le lezioni sono di 45 minuti (ma fidatevi anche se passano, perché lo fanno e a volte sembra che volino, parlano SOLO i professori e SOLO in polacco... immaginate e capirete quanto la mia testa stia a puttane ormai) e soprattutto: il mio giorno preferito è il mercoledì. Sì, perché la mia prima lezione è dopo la long break :P tutti gli altri sono tremendi e preferisco non parlarne. Soprattutto: QUATTRO ORE DI MATE ALLA SETTIMANA. In POLACCO. Voi mi volete vedere proprio schiattata a terra morta stecchita crepata. Ah, la mia testa.
Confermo, comunque, che avrete tanto sonno. Io sono conosciuta per le mie notti insonni e per il non andare d'accordo con le sveglie... Beh, da quando sto qui sto andando a dormire presto e mi sveglio spesso da sola e senza sveglia. Incredibile, neh? 
Aggiornerò nei prossimi giorni con più foto e cose, per adesso chiudo qui perché sono uscita da scuola alle 15.20 e ho scritto questo post perché mia sorella Kasia mi ha ricordato che sì, ho creato un blog e sì, ero solita aggiornarlo, per cui un post era d'obbligo. Cercherò di tenervi aggiornati, poi, eh.
Do widzenia.

mercoledì 28 agosto 2013

If today was your last day...

Il mio ultimo giorno qui a Napoli è terminato da un'ora e mezza circa e, pur dovendo aggiornare martedì sera, non l'ho più fatto per trascorrere la mia ultima notte con la mia migliore amica.
Passando al titolo di questo post... Mi sono sempre chiesta cos'avrei fatto durante il mio ultimo giorno qui a Napoli... chi l'avrebbe mai detto che avrei invocato tutte le divinità per chiudere la valigia che sta letteralmente implodendo e che avrei sbraitato contro il bagaglio a mano come se non ci fosse un domani?! Gliene avrò dette di tutti i colori, poverino... Ah, se quelle valigie potessero parlare mi direbbero le peggiori cose e, se non fossero abbastanza, ne creerebbero delle altre fatte apposta per me!
Tutto ciò assieme alla mia migliore amica che per l'ennesima volta ha capito che ho perso il senno. Sembravo un'indemoniata! Non credevo di dover arrivare a tanto, l'altro giorno almeno si chiudeva senza problemi... forse ho portato davvero tante cose, eppure sono appena 16 kg... Buh. Meglio così.
Il mio ultimo giorno... avrei voluto fare di tutto e di più, invece ho mangiato un bel piattone di maccheroni con pomodoro, tonno, olive e capperi, poi ho passato il pomeriggio fino alle cinque e mezza dietro quelle maledette valigie, e poi io e la mia cara Kekka abbiamo ben pensato di schiattarci sui letti e fare le nostre solite cazzate. E ovviamente poteva mai mancare l'ultima pizza dell'anno? E pizza intendo vera pizza, quella mia, della mia città, di Napoli! Ahiahiahi... Al solo pensiero mi torna la fame D:
And anyway questo è stato. Mi piange il cuore adesso più che mai, soprattutto guardando i miei genitori e sapendo che piangono a causa mia... chissà come mi sono trattenuta. Temo di scoppiare da un momento all'altro, ciononostante non mi tirerò indietro nemmeno morta!
Sono passati cinque mesi esatti da quando ho saputo di avere l'opportunità di trascorrere l'anno in Polonia, e se avessi voluto esitare, avrei dovuto farlo tempo fa, non di certo adesso che, dopo tre interi anni, quasi quattro ad aspettare questo momento, è arrivato. Ed ora non c'è nient'altro da fare che trascorrere le ultime ore (si spera non totalmente insonni perché 48 ore o poco meno da sveglia probabilmente non le reggo manco io)  finendo le ultime cose e poi si parte alla volta di Roma!
Per cui volevo fare il mio ultimo aggiornamento da qua. Chissà come ho la forza di stare ancora in piedi, sto praticamente crollando dal sonno, sono piuttosto stanca ma sovraeccitata. Ho la sveglia alle sette, il mio cellulare scalpita di gioia e continua a farmi vedere "POLSKA: TODAY!!"... eh, ma dico io, calmati, sembri più felice di me D:
Scleri a parte, tra pochissimo inizia la mia avventura. È meglio iniziare con tutti buoni propositi... e il primo è: trova la forza di andare a scuola il due settembre!
Cari amici lettori, ci sentiamo presto con il primo aggiornamento live from Koziegłowy, Poznań, Polska!
Buona notte, good night, dobranoc!

venerdì 23 agosto 2013

Sulle dita di una mano... -5

On an hand's fingers... -5


Mancano solo cinque giorni e poi il fatidico giorno arriva anche per me. Ventinove agosto duemilatredici. Credo che non dimenticherò più questa data.
D'ora in poi scriverò in parallelo i post in italiano ed in inglese, dato che mia sorella ospitante Kasia segue il mio blog e, pur conoscendo un po d'italiano, non capisce tutto.

Only five days left and then the fateful day will be here for me too. August 29th, 2013. I think I will never forget this date.
From now on, I'm writing my posts both in italian and english, because my hsis Kasia reads my posts and, even if she knows a bit of italian, she can't understand everything

Anyway no, l'ansia non c'è per nulla. Tutto tranquillo. Sono la tranquillità fatta persona, sì, ma devo ammettere che vedere il countdown sul mio cellulare e l'evento Year in Poland su Facebook...cioè, il mio cuore inizia a battere più forte e l'emozione non va di certo scemando.

Anyway, no worry at all. Everything's just calm. I'm the serenity made man, yeah, but I must admit that seeing the countdown on my mobile and the event "Year in Poland" on Facebook... I mean, my heart starts beating stronger and stronger and the emotion that I feel right now doesn't decrease at all for sure.

Stasera ho fatto la mia penultima webcam con la mia host family. L'ultima sarà martedì e con me ci sarà anche la mia migliore amica, così gliela farò conoscere. Lo dico sorridendo ma anche con un pizzico di tristezza: mia sorella continuava a dire "martedì sarà l'ultima volta che Martina sarà da quel lato... da domenica sera sarà qui". Ouch. E il mio battito accelera.

Tonight I had my penultimate webcam with my host family. The last one will be on Tuesday and my best friend will be with me, so I can let them meet her. 
I'm gonna say this smiling but also with a little bit of sadgness: my sister kept saying "on Tuesday we will have our last webcam with Martina on your side... starting from next sunday, she will be right here". 
Ouch. And my beat runs faster.

Sono dispiaciuta per la mia famiglia. Non dev'essere facile lasciarmi andare. Mia madre oggi, mentre eravamo a fare shopping, ha tentato di farmi piangere con una canzone. Invano. Non mi va di piangere e non lo farò fino al 29. Spero. Domani incontrerò il mio migliore amico e ho promesso che farò di tutto per non farlo. Devo mantenere la promessa.

I'm really sorry for my family. It isn't easy at all to let me go. My mom today, while we were shopping, tried to make me cry with a song. In vain. I don't want to cry and I won't do it until August 29th. I hope so. Tomorrow I'm meeting my best friend boy and I promised that I'll do anything in my power not to cry. I have to keep my promise.

Sono egoista se nonostante tutto ciò voglio semplicemente che arrivi giovedì? Ho sognato tutto ciò per tutto questo tempo... non voglio che vada perduto. Voglio viverlo al 100% e non voglio perdermi nemmeno un attimo. Ne varrà la pena ad ogni costo.

Nevertheless, am I selfish if I only want that Thursday comes anyway? I've dreamt all of this for all this time... I don't want it to be lost. I want to live it 100% and I don't wanna miss a moment either. It will be worth it no matter what. 

Non riesco a trovare nessuna parola stasera che descriva minimamente come mi sento. Le altre volte più o meno ci riesco, stasera no, ma sentivo il bisogno di aggiornare. Perché ogni aggiornamento lo sarà quando avrò bisogno di sostegno anche da me stessa, una volta lì.

I can't find a word that describe even a little bit how I feel right now, tonight. The other times more or less I can, but tonight I just can't, but I needed to write here. Each upgrade will be useful when I'll need support from myself too in Poland. 

Ho saputo dalla mia famiglia che l'indirizzo di scuola è "matematica e geografia". Fortunatamente non ci sarà nulla di specifico od ore extra per materie scientifiche, ma studierò la mia sesta lingua: il tedesco. Ouch. Ho avuto un po' di informazioni in generale, riguardo la mia sim card lì, la scuola eccetera. La mia mente si è come svuotata e non trovo molte cose da dire, le domande da fare scarseggiano... Ho solo voglia di viverla. È strano. Non so come spiegarlo. Ma so che ogni exchange student capisce come mi sento.

My family told me that I'll study at "Maths and Geography". Fortunately it won't be anything specific or extra hours for scientific subjects, but I'll study my 6th language: German. Ouch. I got many general informations, for example about my calling card, school exc. My mind completely went off and I don't really know what to say, any question disappeared... I just wanna live it. It is kinda weird, I don't know how to explain it. But I know that each exchange student knows how I feel.

Sono le 2.23 del mattino ed io dovrei andare a letto. In effetti credo che spegnerò il pc e mi dedicherò alla musica come ogni notte. Domani mi aspetta l'ultimo giorno col migliore amico, dovrò farmi trovare pronta, no? Dovrei. E lo farò. A presto!

It's 2.23 a.m. and I'm supposed to go to bed. In effect, I think that I'll turn off my pc and I'll listen to the music, as each night. Tomorrow is my last day with my best friend boy, I have to be prepared, right? I should. And I will. See you soon!

domenica 18 agosto 2013

Wake me up when august ends... -10!

Hello there, what's up? Spero che i Green Day mi perdoneranno per aver cambiato mese alla canzone, ma per me è più appropriato dedicare la canzone ad agosto che a settembre. Poi chissà, non vorrei parlare a sproposito e prima del tempo; potrebbe servirmi anche settembre. Per ora è meglio non andare oltre.
Anyway avevo promesso l'aggiornamento e tempestiva come poche volte eccomi a scrivere le ultime notizie. Un paio d'ore fa ho rivisto la mia host family in webcam, ad eccezione di Ola, che è col suo gruppo di canto e tornerà giovedì. Infatti ci vedremo di nuovo giovedì e vi dico da ora che avrete il prossimo aggiornamento proooprio tra... tre giorni. Sì. Dobrze, comunque sia, passiamo a raccontare, vah...
Questi giorni li ho trascorsi a far nulla, in pratica. Cioè, in teoria. Mercoledì, giovedì e venerdì sono stata con Kekka, la mia migliore amica, Auchan e Vulcano Buono... e venerdì a casa a cazzeggiare. Tre giorni all'insegna delle risate più scompisciose del mondo. Io amo quella ragazza, cosa posso farci?! Ah, prima o poi leggerai questo post, ne sono certa... Mi mancherai, unnie ç_ç e anche l'altra pazza mi manca ç_ç
Non andiamo off-topic, suvvia.
Sabato... beh, mi sono schiattata sul letto a guardare un drama coreano e non ho fatto palesemente nulla, perché ero troppo scocciata e a stento avevo voglia di respirare. Boys over flowers è stato un toccasana. Poi mi chiedono perché amo i drama coreani... mi mettono certi gnocc... *coff coff* ok basta.
Oggi, invece, ho passato un po' di tempo in pagina, mi sono rilassata e poi mi sono dedicata al polacco. Penso di aver trascorso tre ore circa a studiarlo, ripetere tutte le unità precedenti che non ricordavo e ho imparato i verbi essere ed avere! Inizio ad andare più d'accordo con i colori e soprattutto con gli aggettivi, mentre continuo a non capire le declinazioni. Ah, ci penserò lì, perché davvero finirò per impazzire se continuo così. Per il resto sto imparando qualcosina e qualcosa capisco.
Passiamo alla webcam con la mia host family! Come sempre ci siamo divertiti tantissimo, Piotr (che chiamerò Pietro d'ora in poi, avendo avuto il suo consenso), sempre a farmi ridere quando traduce delle frasi in italiano, la mia sorellina di 10 anni che mi fa intenerire ogni volta che la vedo, mia madre ospitante che già adoro da morire e mia sorella Kasia, che mi è già entrata dentro! Ho una famiglia bellissima, fantastica, non posso fare a meno di  adorarli e più passa il tempo e più non vedo l'ora di incontrarli! Abbiamo parlato del più e del meno e ci siamo fatti sempre tante risate, e scriverò anch'io ciò che ha detto lei sul suo blog: li ho sorpresi. Beh, sì, si sono congratulati più volte perché ho già iniziato a studiare il polacco e non vado proprio malissimo; inoltre ero appena uscita dai miei esercizi e stavo a mente fresca. Dopo aver fatto dire delle frasi in italiano a loro, hanno chiesto ai miei genitori di dire qualcosa in polacco, e hanno proposto "Jestem szczęśliwa" (spero di aver scritto bene, non ho il quaderno davanti e onestamente mi rompo di andare a vedere...). Al che mentre ho sentito la pronuncia e l'ho ripetuta, eccitata al massimo ho detto: "IT MEANS I'M HAPPY, RIGHT?!" sorprendendoli non poco. Davvero, sono stata contentissima perché sono sembrati davvero felici e mi hanno fatto i complimenti. Inoltre mi hanno fatto vedere la mia futura camera, troppo cucciolosamente bella, e mi hanno detto che faremo un "gioco" per imparare io il polacco e loro l'italiano: attaccheranno post-it ovunque in giro per la casa scrivendo come si chiama un determinato oggetto o che, il significato in inglese ed io dovrò scriverlo in italiano! Non sono spaventosamente geniali? Poi mi chiedono perché li adoro ç____ç
Beh, in questi giorni vedranno tutte le cose riguardo scuola o che e mi daranno conferme giovedì, per cui stay tuned, guys! (?)
Parlando di qui e di me, invece... che dire. È iniziata la mia ultima settimana qui. Insomma, è tutto penultimo da lunedì fino a mercoledì, poi da giovedì in poi è ultimo giorno qui a Napoli, a casa mia. Chissà cosa proverò quando, tra nove giorni, dirò: "Domani parto e tornerò qui l'anno prossimo". E non voglio immaginare quello che proverò quando, guardando la mia casa, chiuderò la porta, scenderò e, posando le valigie in auto, saluterò casa e dirò: "Ci vediamo tra un anno!". È tutto così intenso ed io sono troppo tranquilla. È surreale questa calma, infatti per questo continuo a dire di non aver realizzato pur ripetendomi ogni volta che sto per andarmene. Dovrò capacitarmene prima o poi, neh?
Lascio di seguito la foto che mia sorella ha fatto durante la nostra webcam. Sono contentissima.
BARDZO DZIĘKUJĘ, MOJA RODZINA! DOBRANOC!


From the left side: my dad, me, my mom, my host mum, Marcelina, Kasia, my host dad.



giovedì 15 agosto 2013

2 weeks... parents, thoughts, emotions, fears...

Mancano esattamente due settimane... oh, che sbadata, buon ferragosto a tutti, anche se non ho mai capito perché bisogna augurarlo. È più interessante e sensato augurare ogni volta buona giornata a tutti.
Anyway manca davvero pochissimo, in pratica siamo agli sgoccioli: questi sono davvero i miei ultimi giorni qui prima della mia permanenza all'estero per un anno intero. Quello che mi chiedo è: com'è che siamo passati da -72 a -14?! CHE DIAMINE...?! CHE STREGONERIA È MAI QUESTA?!
Nel frattempo, comunque, sono ovviamente successe delle cose... ma sono qui per parlare di due in particolare. Martedì ho fatto la webcam anche con mia sorella Kasia e abbiamo parlato per una buona ora e mezza, divertendoci tanto e parlando di tantissime cose! Ho sentito delle notizie che mi hanno fatto piuttosto piacere, lo ammetto, e la voglia di partire è sempre maggiore. Ho sempre più voglia di andare lì ed imparare e vivere questo tanto atteso periodo abroad. I primi giorni li trascorrerò anche con lei, poi parte il 6 settembre, e la seconda settimana sono sola con i genitori e mia sorella di 10 anni, perché Kasia sarà partita, mentre Ola andrà in viaggio per una settimana con la scuola... A detta di Kasia "è un ottimo modo per imparare già il polacco"... E BEH. DIREI. Dovrò pur trovare un modo per comunicare... probabilmente userò i segnali di fumo o cose simili, chissà, qualcosa riuscirò ad inventarmi.
La seconda parte è quella che mi rende un po' pensierosa. Insomma, l'altro giorno pranzavo con i miei genitori, e mia madre mi aveva chiesto di prenderle le sigarette dalla borsa. Al che mi sono alzata e gliele ho prese, ma mentre gliele riportavo mio padre mi dice, prendendomi in contropiede: "Non te ne andare".
"EH?!"
"Rimani qua"
"TU SEI IMPAZZITO".
Cioè... basta. Sono rimasta completamente spiazzata per qualche minuto buono prima di riprendere la facoltà "normale" (per i miei standard di anormalità) di pensare. E comunque sia continuano a rinfacciarmi ogni giorno che me ne vado anch'io, che ora restano solo loro con la mia cagnolina, che non mi vedono per un anno, mamma di tanto in tanto si avvicina a me, mi abbraccia e piange... E io non ce la faccio più. Quando fanno così mi sento sciogliere tutti gli organi interni e mi sento debole e molliccia, quasi come se stessi per crollare da un momento all'altro, però trovo subito un appiglio che mi fa risentire di avere ossa dure e organi scalpitanti nel mio corpo e allora non mi lascio cadere. Più li guardo e meno mi capacito del fatto che davvero non girerò per questa casa per un anno, né loro saranno lì a girovagare per la mia casa polacca. È sempre più strano e sempre meno reale vedendola da questo punto di vista, eppure me ne sto andando sul serio. Mi sento sciogliere di nuovo gli organi quando poi penso che nemmeno li abbraccerò per un anno, che quello che qui può essere usuale e normale non lo sarà lì. In effetti non immagino l'incontro con la mia host family e non ho propriamente ben chiaro come mi dovrò comportare, se dovrò abbracciarli o meno, ma mi viene da pensare al fatto che a Roma abbraccerò i miei genitori per l'ultima volta e in quell'abbraccio dovranno essere contenuti tutti quelli che non mi daranno durante l'anno, inclusi quelli più lunghi per il mio diciassettesimo compleanno, Natale, Capodanno, Epifania, onomastico, Pasqua e quant'altro. Se ho dimenticato qualcosa, ti prego, qualcosa, perdonami! Non che me ne freghi tanto, però di solito un abbraccio lo si dà sempre. E forse farà tanto male dare ogni volta la buonanotte a voce o mandando un bacio virtuale, però ce la devo fare, perché l'esperienza richiede anche questo. Quando un giorno realizzerò altri miei sogni e andrò più lontano e sarò impossibilitata dal vederli per più o meno tempo, sarà lo stesso, no? Sicuramente farò come mio fratello e li verrò a trovare, ma almeno sto avendo un assaggio di quello che voglio in futuro. E che voglio anche ora, escludendo il fatto che ho 17 anni e sono ancora una ragazza piccina piccina.
Boh, scleri a parte, ho anche altri pensieri per la mente, ma per adesso non li esternerò. Magari accennerò la prossima volta, suvvia, tanto ormai si è capito che aggiornerò piuttosto spesso in questo periodo pre-partenza. I prossimi aggiornamenti saranno oltre domenica, quindi tipo lunedì o martedì, perché almeno farò un'altra webbata con la mia host family e avrò più cose da dire.
Concludo dicendo che c'è una sola cosa che non è mai cambiata in tutti questi mesi, a prescindere di tutte queste sensazioni e le insicurezze: la mia voglia di partire e non guardarmi indietro, ma creare quella persona nuova che posso amare e dire "sì, questa sono io, lei è me stessa, tanto piacere". E ne vado profondamente fiera.
Alla prossima!

domenica 11 agosto 2013

Seventeen... and then?

Diciassette sono i giorni che mancano alla mia partenza. Diciassette sono gli anni che compierò quando sarò lì. Diciassette è il mio numero fortunato e preferito. Una cosa piuttosto strana, un controsenso, dato che è risaputo che il diciassette è tutto tranne che un numero "buono". Eppure è qualcosa di fantasmagorico per me e ci vado perfettamente in sintonia. Ho sempre detto che l'anno dei miei diciassette anni sarebbe stato fantastico, immaginando il giorno in cui sarei finalmente partita per una meta ambita e quando mi sarei finalmente lasciata tutto alle spalle. Adesso che è così reale e tangibile è molto strano, ma spero che questo mio diciassettesimo anno di vita si concluda lì nel migliore dei modi. Il 30 novembre del 2013 inizierò il mio diciottesimo anno di vita in Polonia, a Poznań, a Koziegłowy, con la mia famiglia polacca, le mie sorelle, i miei nuovi amici, nella mia nuova vita. È strano iniziare la propria vita quando si sta entrando nei 18... Ah, l'età. I tanto ambiti diciotto anni sono quasi arrivati. Certo, li finirò quando sarò già tornata da qualche mese qui a Napoli, ma cosa mi importa? Li inizierò lì e li vivrò perlopiù lì!
Ma meglio non andare off topic, suvvia, ho iniziato con il diciassette (?)
Per cui... mancano diciassette giorni, già. Così poco. Due settimane e tre giorni soltanto e poi salirò sull'auto dei miei genitori, le valigie nel bagagliaio, musica a palla diretta verso Roma, dove li saluterò e li rivedrò l'anno prossimo. OLTRAGGIOSAMENTE FANTASMAGORICO.
Continuo a non sapere come mi sento. Insomma, credo di essere ancora troppo tranquilla. Sabato mattina mio fratello è tornato a Dubai, dove lavora, dopo esser stato per qualche giorno qui con la mia famiglia e per salutarmi. Di solito avrei pianto come una fontana, invece l'ho abbracciato e sorridendogli gli ho promesso di stare attenta e che darò il massimo. Senza versare nemmeno una lacrima. E no, non sono insensibile, diamine ç_ç solo mi scoccia frignare sempre! E poi mia madre mi farà uscire delle cascate il 29, ci saranno dei momenti lì in cui sicuramente dovrò farlo... meglio conservarle e non sprecarle, neh?
Anyway la notizia più fresca fresca e interessante è che venerdì ho fatto la mia prima webcam con la famiglia. Mancava Kasia, che partirà per un anno in Francia, perché ora è a Cracovia, però con lei mi vedrò martedì *w* per il resto c'erano tutti. Abbiamo parlato per un'ora e venti minuti di tantissime cose! Mi ha fatto vedere un paio di cose che mangerò che mi hanno fatta venire l'acquolina in bocca... penso che concorderò in pieno con AFS che sta per Another Fat Student... MANNAGGIA! Ed io che volevo dimagrire un po'... però farò sport, non è detta l'ultima parola! Then... mi ha fatto vedere il simbolo di Poznan, ovvero i due arieti che combattono, mentre io le ho mostrato un paio di dolci napoletani, San Gregorio Armeno, dato che vorrei portare anche dei pastori per il presepe (siamo riusciti a capirci su questo punto solo dopo che ho inviato le foto ahahaha fantastica la scena!), e la vista di Napoli. Sono rimasti affascinati... e beh, come biasimarvi, tesori miei. Hanno ripetuto più volte che non vedono l'ora che io vada lì, vogliono vedermi, sono contentissimi di ospitarmi e altrettante volte li abbiamo ringraziati. Abbiamo parlato di scuola e quant'altro, e la scena che più mi è rimasta impressa e continua a farmi sorridere è stata la seguente: siccome sono un po' dormigliona quando batto l'insonnia e dormo, e la mattina do molti problemi per svegliarmi e le sveglie ed io siamo acerrime nemiche, ho chiesto alla famiglia di svegliarmi. Mio fratello, ahimè, ha tranquillamente detto che sono tremenda da svegliare e purtroppo è vero. Al che Piotr (mio padre ospitante) ha detto "COLD WATER, COLD WATER"... sconvolta come non mai e spaventata, e con una semplicità che mi ha lasciata perplessa, ho detto "NO, PLEASE, DON'T, NO WATER!", scatenando l'ilarità di entrambe le mie famiglie, mentre mio padre suggeriva di svegliarmi con la neve... Ah, diamine, ora devo sopportare anche la coalizione contro di me per svegliarmi ç_ç chi ce la fa ad alzarsi alle sei di mattina, ditemelo voi! Uffa. Menomale che sono solo cinque giorni a settimana...
E niente, queste sono le novità. Quindi praticamente domani farò la web con mia sorella Kasia, che comunque è più piccina di me (ow, potere della older sister vieni a me!), anche se di un anno, e buh... non vedo l'ora. Anche se devo ammettere che di papere in inglese ne abbiamo fatte un casino ç_ç ho dimenticato come si parla inglese... MALEDETTA EMOZIONE ç_ç
Anyway sono le 2.48 del mattino, io dovrei dormire, ma non mi va... e ho pensato di spendere qualche minuto scrivendo il blog, perché sì: mi andava. Strano, ma vero, ci sto prendendo mano a mano sempre più gusto. Mitico!
Ci sentiamo al prossimo aggiornamento, che sarà sicuramente in questi giorni!
Dobranoc!

giovedì 8 agosto 2013

Parto tra 21 giorni... COSA?! SOLO TRE SETTIMANE?!

Sento di impazzire, ma credo che sia quello che hanno provato e provano un po' tutti coloro che devono partire a breve. Cioè, da novembre già siamo ad agosto... No, non ci posso credere. Ho agognato così a lungo questo momento ed ora che è così vicino mi sembra così irreale. Continuo a guardarmi attorno: le pareti di casa mia, i poster attaccati sulle pareti della mia camera, foto, accessori, il mio cane e la mia famiglia. Tutte cose che non toccherò e vedrò per un anno intero. È come se stessi incidendo ancora più a fondo nel mio cuore tutte queste immagini, forse per paura di averle lontane persino da esso quando lì, inevitabilmente, sarò giù di morale e avrò bisogno di qualcosa alla quale aggrapparmi.
Leggendo qualche post degli exchange students che sono già partiti, ho capito che questa esperienza formerà sin dal primo giorno in cui metterò piede sul suolo polacco. Credo di realizzare il tutto stesso quando prenderò l'aereo, o forse direttamente vivendo questo periodo della mia vita. Non potevo chiedere di meglio. Sarà il primo passo verso la meta tanto auspicata. Ho giurato a me stessa che ce l'avrei messa tutta, e non solo per quanto riguarda quest'anno che trascorrerò all'estero, ma a cominciare da questo. Voglio cancellare, mettere da parte, stracciare via ciò che sono stata fino ad ora e diventare una persona migliore, la persona che VOGLIO essere e con la quale mi troverò in sintonia. Perché no, io con questa Martina non mi ci trovo per nulla bene e sono sempre in conflitto con me stessa. Tutte le mie insicurezze, la paura di sbagliare, di non aver fatto la scelta giusta, il rimorso e il rimpianto, sono tutte cose che voglio vedere raramente d'ora in poi. Bisogna resettare tutto, ma credo che questo sia il primo o il secondo intento di tutti coloro che partono. Lo stesso mettersi in gioco è una prova inconfutabile di quanto vogliamo migliorarci. Chissà, insegneremo qualcosa anche alle persone del paese ospitante. Sarà tutto fantastico e sarà tutto struggente, sarà emozionante ma rattristerà. Sarà tutto. E non quel tutto che viene menzionato ogni qualvolta non si ha voglia o coraggio di dire cosa effettivamente si intenda, ma "tutto" nel vero senso che può racchiudere la totalità che fa parte di questo mondo.
A tre settimane della mia partenza mi dovrei sentire super-euforica. O almeno la me stessa che ha fatto le selezioni il 16 novembre 2012 era certa che sarebbe stato così. Se non ricordo male, ero anche piuttosto convinta che l'euforia e la gioia non sarebbero mai cessate nel corso dell'attesa, che mi sarei rafforzata... e questo è in parte vero. Insomma, rispetto a novembre sono cambiata tanto anche adesso... e pensare che sono ancora qua! Invece mi sento ancora piuttosto tranquilla. Certo, la vena di malinconia ed incredulità si impossessa spesso di me, ma non l'ho ancora realizzato, non me ne riesco a capacitare. È questo ciò che si prova quando si tenta in ogni modo di realizzare i propri sogni e si è ad un passo dalla vera e tangibile realizzazione? A questo punto mi verrebbe da dire: sì, è così. E se effettivamente non mi stessi sbagliando, spero davvero che avrò opportunità di sentirmi ancora così in futuro. Magari provare qualcosa di molto più intenso e realizzare un sogno ancora più grande ed ambizioso di questo. Ma a 17 anni non è giusto che ambisca ancora a qualcosa di più. Passo dopo passo, no? Bruciare le tappe non serve e non è mai servito a niente.
Sono molto fiduciosa. Imparerò davvero tanto da questa esperienza. Rileggendo tutto ciò tra un anno a questa parte, sono proprio curiosa di vedere come reagirò, ma sono piuttosto certa che ribadirò che "questa è stata la miglior cosa che mi sia capitata in 17, quasi 18 anni di vita!"
Ah, un'ultima cosa prima di salutare: domani sera ci sarà la mia prima webcam con la famiglia. SONO SUPER EMOZIONATA e anche spaventata D: chissà quanti bluff farò... faremo, dai, perché non è possibile che non faranno grezze loro xD Almeno mi sentirò meno sola...
Ora saluto, eh! Credo di essermi dilungata anche un bel po', ma ancora non familiarizzo con l'idea di aprirmi così tanto. Gradualmente andrà meglio :3
Saluti a tutti! Do widzenia!